venerdì 14 luglio 2017

Recensione: Morivamo di freddo


Autore: Rosalia Messina
Pagine: 111
Prezzo di copertina: 11.99  euro
Editore: Durango Edizioni
Mauro e Sandra, Guido e Loredana. Quattro amici, due coppie. Attraverso due tragedie e con il passare del tempo scopriranno che nessuno di loro conosceva davvero gli altri. Enrico, il figlio di Mauro e Sandra, si è costruito una vita al riparo da scosse emotive. Gli attacchi di panico e la necessità di prendersene cura metteranno a dura prova le sue solide protezioni. Rosalia Messina racconta le vicissitudini del dolore lungo due generazioni sotto il cielo color ardesia di Catania.



“Quel rosso splendente il copertina è l’amore, quello che troverò in ogni pagina del libro” pensavo. Forse ho sbagliato tutto, perché mi sono trovata tra le mani un romanzo nel quale l’amore è il grande assente. Quel sentimento che vuole farsi sentire, vuole essere chiamato a grande voce ed invece viene meno per i ti amo non detti, per quelli accennati nella maniera sbagliata, per il senso di responsabilità che ti tappa la bocca... Morivamo di freddo è fatto di vuoto. Uno spazio bianco di ricordi mai condivisi se non tramite le pagine di un diario privato, pieno di sensazioni che forse avrebbero dovuto rimanere celate. Un vuoto da colmare riavvolgendo la storia del passato, così da ricucirne l’origine per fare in modo che non si strappi con violenza.
Ma forse è inevitabile che ricucire il passato sia doloroso; ogni volta che l’ago si infila nel tessuto della memoria fa male perché lo modifica con il filo che porta con sé. Sebbene sarà un cambiamento lieve, sarà sufficiente a vedere con occhi differenti gli avvenimenti passati. Forse quello che sembrava un banale sorriso era invece una dichiarazione d’amore mai colta...
E se il proprietario del diario fosse morto e toccasse a chi ancora vive fare i conti con quel passato impresso dall'inchiostro? Ecco che quella che avrebbe dovuto essere un semplice rivivere il vissuto si trasforma in un'esperienza intollerabile, accompagnata dal dolore della perdita di una persona che si pensava di conoscere nel profondo ma invece non era così. In realtà non era chiaro nemmeno chi fosse la persona che amava...
Quattro amici, due coppie. Gente che vive in mondi paralleli ma è comunque convinta di essere vicino l’un con l’altro. In realtà sono lontanissimi nello spazio e nel tempo della loro emotività. Ognuno chiuso nelle proprie esperienze passate, i cui dettagli lo hanno portato ad essere la persona attuale. Eh sì, perché sono le piccole cose che scelgono per te se avrai una vita felice o intrisa dei colori scuri della tristezza.
La scrittrice è stata in grado di dare un tocco di romanzato a vicende così ben descritte da sembrare una biografia. E' un romanzo degno di tale nome, con tutte le carte in regola per rendere la lettura unica: una storia che tocca tematiche come amicizia e amore in maniera oltremodo realistica, dei personaggi curati dal punto di vista psicologico ed una struttura pulita, con frasi impeccabili da un punto di vista stilistico. 
Non dimentichiamo inoltre la bellezza di alcuni pezzi che sembrano quasi estratti di poesia, in quanto riflessioni sulla vita e su come saperci navigare
Tutti sopravvivono a qualcuno, a qualcosa, e qualcuno, qualcosa, ci sopravviverà 
 
Mi dispiace che non siamo diventati amici. Siamo rimasti a quello stadio di cordialità che spesso si definisce amicizia.
 
Come si fa, mi chiedevo, come si fa a non pensare a chi resta? 
 
Non è importante sapere tutte le risposte. Quello che conta è avere voglia di farsi domande. Finché ce l'hai, sei vivo.


Voto: 






4 commenti:

  1. Molto bella la tua recensione anche se confesso che questo libro mi ispira poco

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  2. Non conoscevo questo libro,ol tema del dolore (nelle sue varie sfaccettature) non mi vede mai indifferente, però lo rimanderei, ultimamente mi stanno capitando letture emotivamente forti, forse dovrei alleggerire un tantino l'atmosfera 😅

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    Risposte
    1. ... siamo in due a 'farci male' -se si può dire- con romanzi in cui il dolore ha una parte importante mi sa XD

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