venerdì 15 settembre 2017

Recensione: Il silenzio della pioggia d'estate

Autore: Dinah Jefferies
Pagine: 413
Prezzo di copertina: 9,26  euro
Editore: Newton Compton
1930, Rajputana, India. Dopo la morte del marito, un giovane fotoreporter, Eliza, è rimasta sola. A tenerle compagnia c'è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da un incarico: il Governo britannico decide di inviarla in uno sfarzoso stato indiano per fotografare la famiglia reale. Ed Eliza è determinata a sfruttare la situazione per farsi un nome. Quando arriva al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane e affascinante. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, Jay ed Eliza scoprono di avere più cose in comune di quello che pensano. Eppure la società e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore...

A volte non c’è bisogno di chiudere gli occhi per sognare o di prendere un treno per viaggiare. La fantasia del lettore e la bravura dello scrittore sono un’ottima combinazione per sentirsi racchiusi in un turbine lungo poche ore. Dinah Jefferies ci regala pagine dagli odori speziati che provengono dalle bancarelle dal mercato di Rajputana, dai colori accesi che animano l’India e i suoi abitanti e dai suoni inebrianti che sanno di Oriente e di passato. 
Colei che questo viaggio lo fa davvero è una donna di ventinove anni di nome Eliza. Chiusa in sé stessa dopo aver perso il marito ecco che riceve l’inaspettato ed importante incarico di tutta la sua carriera da fotoreporter: immortalare la famiglia reale di un ricchissimo stato indiano. Ama le fotografie perché riescono a catturare in un attimo un’intera storia ma, all’inizio del viaggio, non sa che invece sarà l’India a catturare il suo cuore. La speranza di poter vivere una storia d’amore Eliza l’aveva ormai abbandonata da tempo; ci sono però sensazioni che ti colgono improvvisamente e nei luoghi più assurdi così che ti ritrovi a condividere momenti con persone che mai avresti pensato di capire. Un romanzo che insegna che le differenze culturali non sono un limite invalicabile come a volte si crede.
Tuttavia le disparità tra la Gran Bretagna e l’India non possono che toccarla profondamente; prova empatia per quelle donne bruciate vive perché ormai vedove e non capisce come gente tanto ricca possa camminare a testa alta mentre la maggior parte della popolazione muore a causa dell’estrema povertà. In India l’ingiustizia ottenebra quei colori accesi che inizialmente parevano senza alcuna sfumatura scura. 
Jay è l’affascinante fratello del principe che piuttosto di spendere senza ritegno il denaro preferirebbe porre un limite alle disparità sociali. Eliza comincia a realizzare chi è davvero e se ne avvicina, prima in punta di piedi e poi sempre con più impeto, colta da una passione che non avrebbe pensato potesse travolgerla. 
Se piangerai perché il sole è fuggito dalla tua vita, le tue lacrime ti impediranno di vedere le stelle 
Nel giorno più brutto della vita sarebbe sufficiente avere un solo buon amico 
Amava il modo in cui una fotografia poteva raccontare un’intera storia e pur tuttavia immortalare un singolo momento

1 commento:

  1. Sembra davvero interessante, mi attira molto l'ambientazione (sia geoografica che temporale) :)

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