giovedì 21 settembre 2017

Recensione: Noi siamo tutto


Titolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
Pagine: 307
Prezzo di copertina: 17.90  euro
EditoreSperling & Kupfer
Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

Ci sono volte in cui ti innamori di un libro. A me succede quando si rivela un inno alla vita; Everything everything è proprio questo: un grossissimo incoraggiamento per tutti coloro che non vedo il senso dei loro giorni, che li vedono scorrere allo scandire di un orologio ma non se ne curano più di tanto, preferiscono rimanere rinchiusi in un semplice esistere che loro però chiamano vivere.
Maddy non è soltanto una ragazza affetta da SCID, malattia che la rende allergica al mondo intero, ma è la medicina per quelli che il mondo lo possono gustare per davvero ma non lo fanno.
Raccontandoci di questa grande ingiustizia chiamata deficit di adenosina deaminasi l’autrice ci introduce alla vita di quella che era certamente considerata una bambina bolla, costretta a vivere in un ambiente isolato, guardando dalla finestra i coetanei che giocavano in cortile.
Una storia che poteva essere fatta di  atroce delusione, di forte invidia e di arrendevolezza ed invece si è rivelata fatta di piccoli e solidi mattoncini di speranza, amore e voglia di esplorare. Eh sì, perché la nostra Maddy non sa nemmeno cosa voglia dire respirare l’aria della natura, può soltanto immaginarselo grazie alle montagne di libri che le hanno permesso di pregustare spezzoni di mondo. 

La sua vita appare così vuota dal di fuori ma Madeline è grata a chi le è affianco ed accetta, con una punta di rassegnazione, quelle ore di lettura, di lezioni su Skipe e di recensioni. No, non è affatto arrabbiata con tutto ciò che le capita a tiro; piuttosto si sente in colpa per essere un peso per la madre, la quale ha dovuto abbandonare una vita normale per stare con lei.
Questa semplice accettazione però viene meno quando Olly, figlio dei nuovi vicini di casa, entra a far parte della sua vita, prima come semplice distrazione dalla routine quotidiana e poi come un’amicizia particolare. E quelle farfalle nello stomaco che Maddy comincia a sentire non sono soltanto il desiderio di amare intensamente ma anche di vivere, perché questi piccoli esseri dalle ali colorate pretendono di essere libere di volare nel cielo che vedono dietro i vetri di una finestra ma non possono mai raggiungere.
Olly e Maddy sono un mix perfetto: lei pensa che il significato della vita sia racchiuso nei romanzi, lui è convinto che la vita sia complessa come le teorie matematiche che adora.
Noi siamo tutto fa riflettere sull’importanza di scegliere con cautela ma consapevoli del fatto che si deve sempre rischiare qualcosa per vedere un cambiamento importante nella propria vita: rischiare di essere felici porta a delle conseguenze. I protagonisti hanno pensieri così, semplici e genuini come la loro età; non danno nota di saggezza bensì la pretendono da altri. Le belle frasi sono comunque nascoste in queste pagine che mi sono assaporata in una singola giornata estiva:
Everything is a risk. Not doing anything is a risk.

Just beacuse you can’t experience everything doesn’t mean you shouldn’t experience anything

You have enough things to be afraid of. Love can’t kill you.

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